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Silvia Gironda | Progetto Opera

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4 consigli su CV, Linkedin e ricerca attiva

  • HR

Stai cercando attivamente lavoro? Oppure hai intenzione di cambiare la tua attuale posizione lavorativa o ancora stai valutando come aggiornare il tuo CV?

In questo articolo voglio regalarti 4 consigli utili per migliorare il tuo CV, il tuo profilo Linkedin e così migliorare la tua ricerca attiva.

1. “Una persona aperta a nuove opportunità”

Se inserisci la frase nel CV “sono una persona aperta a nuove opportunità lavorative e a nuovi stimoli”, in realtà non aggiunge molto a quello che è il tuo profilo.

L’azienda si chiede qual è il valore aggiunto che porterai, chi seleziona ti chiamerà per qualsiasi posizione aperta.

Pensaci bene… non sei davvero disposto/a a qualsiasi lavoro e forse ti sei pure scocciato/a se ti hanno contattato/a per una posizione non in linea.Parti dal concetto che se tu hai il focus su dove vuoi andare, è più probabile che verrai contattato/a per posizioni specifiche e anche la tua ricerca attiva sarà più mirata, meno dispersiva e con meno stress.

2. Guarda dentro di te e trova le tue soft skills

Ho letto poche sezioni ragionate in base a quella che è davvero la propria persona, scrivendo a volte banalità, a volte caratteristiche gonfiate e a volte qualcosa per compiacere l’HR o l’azienda.

Le più frequenti sui CV sono dinamic, resistente allo stress, empatic e proattiv*, ma essendo sistemi dinamici complessi, vogliamo davvero credere di avere tutti queste sole 4 caratteristiche per descrivere la propria persona?

Si può fare decisamente meglio, non solo per completare la sezione nel CV, ma per poter effettivamente rendersi conto di quello che si ha, raccontare esempi concreti in sede di colloquio e ragionare in maniera trasversale per un cambio ruolo o un cambio settore.

Le soft skills non le puoi vedere e toccare, ma dato che “l’essenziale è invisibile agli occhi”, queste hanno la potenza di una cassa amplificata.

3. Evita le risposte generiche

Se sul CV hai dichiarato determinate hard skills come Excel, SAP, AutoCAD, videomaking, social, CRM, …, alla domanda “Che cosa conosci di … , a che livello e come lo utilizzi?”, evita risposte generiche come “conosco tutto”, “le solite cose” o “funzione xyz, eccettera eccetera”, ma preparati ad illustrare le funzioni specifiche e in quali contesti le applichi, perchè ogni azienda utilizza gli strumenti in modi diversi in base all’esigenza.

Capisco che forse li usi in maniera meccanica o non ne conosci il nome, ma puoi fare delle ricerche sul web o chiedere ai colleghi.

Ricorda che gli HR non vivono la tua quotidianità e la tua realtà aziendale e ti stanno dando lo spazio per poterti raccontare.

Se vuoi esercitarti nel colloquio, ho la soluzione per te. Prendiamoci insieme qualche minuto di tempo e simuliamo un colloquio di lavoro in cui posso aiutarti a migliorare.

Puoi prenotare la simulazione di colloquio da questa pagina.

4. Mantieni aggiornato il tuo Linkedin

Se stai cercando lavoro e il tuo profilo LK non risulta completo, aggiornato, ottimizzato con le keywords e compare la dicitura “E’ da un po’ che non pubblica qualcosa”, avrai una bassa, bassissima, percentuale di essere contattato dai/dalle recruiter.

Molti hanno creato un account pensando fosse sufficiente esserci, ma chi seleziona, prima di “spendere” tempo, energia e InMail per contattare un profilo “vuoto” e fare fiasco, contatterà chi risulta attivo, partecipa in maniera proattiva e rende vivo il suo profilo con info interessanti su ruolo, percorso, interessi, conoscenze e competenze.

Se vuoi entrare nei radar degli/delle HR che fanno ricerca attiva di candidati/e, non entrare in maniera sfuggente e furtiva, scrollando qualche post, controllando qualche annuncio di lavoro ed uscendo in punta di piedi, ma pensalo come un luogo dove puoi creare una narrazione che va oltre il tuo CV.