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Silvia Gironda | Progetto Opera

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Ricerca personale: meglio il personale dipendente o ingaggiare collaboratori in libera professione?

Stiamo ricercando personale per la nostra azienda e ci troviamo di fronte all’annoso dilemma: meglio un dipendente o un collaboratore esterno in libera professione? Vediamo vantaggi e svantaggi delle due figure.

Nel precedente mio post ho affrontato la tematica riguardante la corretta scrittura di un annuncio di lavoro così da evitare errori, candidature sbagliate o addirittura nessuna candidatura per la posizione di cui sto eseguendo una ricerca.
Uno dei nodi focali della scrittura del nostro annuncio di lavoro è la sezione dedicata all’inquadramento all’interno dell’organico aziendale in quanto è proprio tramite l’annuncio che farai in modo di attrarre una tipologia o l’altra ed è bene quindi partire con le idee chiare per essere avvantaggiati e ridurre le tempistiche dell’iter di selezione e anche evitare errori nella valutazione dei profili dei candidati.

Ovviamente la decisione di scegliere se ingaggiare personale dipendente o dei collaboratori in libera professione ha dei pro e dei contro su cui è necessario ragionare anche in base alle esigenze specifiche, alle circostanze e al contesto dell’azienda.
Vediamo ora, in base alle due tipologie di lavoratori presenti sul mercato, quali possono essere i pro e i contro determinati dalle assunzioni o di un dipendente o di un libero professionista.

Personale con contratto di lavoro subordinato

PRO

  • Esecuzione delle direttive aziendali nella loro totalità e con esclusiva
  • Continuità all’interno dell’azienda nei giorni e negli orari stabiliti con possibilità di straordinari obbligatori
  • Conoscenza profonda dei meccanismi interni e della clientela

CONTRO

  • Costi aziendali e oneri amministrativi legati alla contrattualistica che prevede stipendio netto, tasse, assicurazioni, altri oneri aggiuntivi per definire la RAL, eventuali benefit, eventuali tutele come malattia, infortunio, …
  • Flessibilità molto ridotta e poca motivazione alla proattività
  • Rischi legati ad un cattivo onboarding, mancanza di formazione continuativa e licenziamenti

Liberi professioni in collaborazione

PRO

  • Flessibilità oraria e confronto alla pari per ottenere il risultato migliore
  • Costi ridotti e legati alla temporaneità dei progetti su cui lavorare
  • Accesso a competenze specifiche, carenti in azienda e più ampie rispetto alla sola realtà aziendale

CONTRO

  • Non vi sono vincoli di giorni e orari o di regole aziendali
  • Non hai controllo diretto sulle attività
  • Non puoi pretendere l’esclusività sulle sue prestazioni, in quanto per sua natura legale, la partita iva non può avere un unico “cliente” che invia una fattura di importo uguale tutti i mesi (falsa p.iva)

In conclusione, dovrai partire dalla domanda “perché sto cercando personale?”, poiché in alcuni casi andrà benissimo la scelta di personale dipendente, in altre della libera professione e in altri casi ancora può essere necessaria la combinazione di entrambi, così da avere una continuazione nel tempo e competenze specifiche, mantenendo nel range i costi aziendali.

Hai bisogno di una mano nella stesura di un annuncio di lavoro? O di un supporto sull’intero iter di selezione, dall’individuazione della figura fino alla scelta finale?
Prendiamoci un caffè insieme.

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