Il mondo della ricerca del personale per le aziende è un ambito estremamente popolato ed estremamente articolato, con delle specifiche ben definite per i vari ambiti. in questo breve articolo voglio spiegarvi la differenza tra somministrazione e selezione permanent, due delle casistiche base che sono una all’opposto dell’altra.
Per semplificare (se non hai tempo di leggere questo articolo) queste sono le differenze di base della selezione tramite somministrazione e la selezione permanent:
1 la selezione per somministrazione vede la mediazione tra azienda (utilizzatore) e lavoratore realizzata da una figura terza, ovvero l’Agenzia per il lavoro (da non confondere mai con il Centro per l’Impiego che è pubblico)
2 la selezione permanent, invece, è quella in cui l’azienda e il lavoratore non hanno nessuna intermediazione nel loro rapporto (a parte l’intervento di un professionista o del personale HR dell’azienda che ricerca il lavoratore).
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Molto spesso, durante i miei colloqui con i candidati, ho riscontrato che non sempre hanno chiaro le differenze tra una selezione realizzata per un contratto di somministrazione e la selezione con l’intenzione di tradurre l’iter di selezione in una posizione permanent all’interno di un’azienda.
Scrivo quindi questo articolo per mettere in evidenza e chiarire i dubbi sulla differenza tra contratto di somministrazione e permanent.
In caso di somministrazione
Tra l’azienda (utilizzatore) e il lavoratore, c’è un terzo partecipante e si chiama Agenzia per il lavoro, la quale stipula un contratto alla persona, tenendo in considerazione il CCNL dell’utilizzatore.
Spesso sono contratti brevi, in riferimento a sostituzioni, turn over, picchi di lavoro e per l’utilizzatore risulta essere un onere amministrativo minore (può però decidere di assumere il lavoratore in maniera diretta).
La busta paga la fa l’agenzia, gli ordini operativi l’utilizzatore.
E se non ti presenti il cazziatone lo prendi da entrambi.
I processi di selezione sono molto standardizzati e basici, poiché si concentra più sulla disponibilità della persona, sulla numerica e la copertura temporanea delle esigenze, più che su una panoramica più ampia di tutte le competenze soft e hard.
In caso di permanent (sono il mio ambito di lavoro quotidiano)
I processi di selezione sono improntati per rapporti di lavoro come investimenti nel lungo periodo: richiedono quindi un’analisi iniziale del job profile e della job description in allineamento con cliente e mercato del lavoro, i colloqui sono più lunghi e approfondiscono le varie sfere della persona per valutare che sia quella giusta per l’azienda cliente in quel determinato ruolo e ambiente.
Il contratto viene poi stipulato direttamente tra datore di lavoro e lavoratore senza intermediari; in quel caso l’HR ha funzione di mediatore tra le parti, accompagnando nella negoziazione.
Si concentra quindi a stabilizzare il lavoratore in azienda, creando un rapporto che con il tempo sarà proficuo.
Si fa presto a dire “Voi HR”, ma la prima cosa da fare è capire di che azienda e processo si sta parlando, anche perché gli approcci, la formazione e le modalità sono molto distanti tra loro.
Hai bisogno di una consulenza per aprire una ricerca di lavoro orientata all’assunzione di lavoratori in forma stabile nella tua azienda? Parliamone insieme.